Anni di Storia

È il 1938 quando Giuseppe Toscano, allora operaio marmista alle dipendenze di una ditta artigianale savonese, decide di mettersi in proprio. L'occasione gli è fornita dal rifiuto del datore di lavoro di concedergli un aumento salariale.

Inizia così la storia della Ditta Toscano che nasce -nel buio periodo prebellico- da un'impennata d'orgoglio di un giovanissimo operaio, già consepevole però del suo mestiere e della sua capacità professionale.

Con coraggio e tenacia, senza grandi mezzi economici e strumentali, Giuseppe Toscano inizia la sua attività in un piccolo laboratorio situato in un fondo di un palazzo di corso Ricci; in quei pochi metri quadrati il giovane imprenditore trascorre pesanti giornate di lavoro che, spesso, iniziano alle cinque di mattina e terminano a notte inoltrata.

La produzione è limitata ai piani dei comò, dei comodini, delle tavole da cucina e a qualche tomba.

Lo scoppio della guerra interrompe bruscamente ed improvvisamente l'attività della piccola ditta: Giuseppe Toscano, classe 1914, è richiamato e parte, nel 1940, per il fronte francese.

Trascorrono ben sette anni prima che il ragazzo partito da Savona possa ritornare a casa e riprendere la sua attività: ripartendo da zero, in una situazione generale di profondo disagio per l'Italia, Giuseppe Toscano riapre la sua attività nello stesso luogo già occupato in corso Ricci.

Nel 1955, dopo aver acquistato un terreno sulla destra del Torrente Lavanestro, all'inizio di via Nazionale Piemonte, trasferisce lì la propria attività: il laboratorio è rappresentato da una piccola costruzione in muratura e da un piccolo piazzale antistante.

Negli anni Sessanta Giuseppe Toscano costruisce sull'area del laboratorio l'abitazione e vi si trasferisce con la moglie Maria e i figli Michele e Silvio. Inizia così una condizione che diventerà una costante dell'attività del fondatore della Ditta Toscano: casa e lavoro, con una soluzione di continuità, logistica e temporale, che significa essere sempre presenti e disponibili per la Clientela.